Musica Solidale, un diritto per tutti

Musica Solidale, un diritto per tutti

Promuovere l’inclusione attraverso la musica: è questo l’obiettivo di Musica Solidale, associazione di Verona che offre lezioni di musica gratuite, coniugando formazione scolastica ed educazione musicale per migliorare le condizioni di vita di giovani studenti, in Italia e in Africa. Perché la musica non dev’essere un privilegio di pochi, ma un diritto per tutti. Intervista al Presidente dell’associazione Alberto Ambrosini

di Michele Turazza

 

Prof. Ambrosini, come è nata Musica Solidale?

Musica Solidale è nata dai miei viaggi in Africa iniziati circa dodici anni fa: andavo nei luoghi dove c’era bisogno di avviare dei progetti umanitari per la popolazione locale e portavo il mio contributo. Col tempo mi sono accorto che se avessi costituito un’associazione avrei potuto coinvolgere più persone e di conseguenza sostenere economicamente un maggior numero di progetti. Essendo io un musicista desideravo però che fosse la musica il motore e il cuore di questa associazione: così è nata Musica Solidale, che unisce appunto la musica alla solidarietà. Al mio fianco, in questa avventura, ho la fortuna di avere mia moglie e alcuni amici musicisti, che condividono con me lo spirito e i valori dell’associazione.

Quali sono i valori a cui si ispira l’associazione e gli obiettivi?

La musica è il mezzo attraverso cui la nostra associazione promuove i valori della pace, della solidarietà, del dialogo interculturale e dell’integrazione sociale. Il nostro obiettivo è costruire, attraverso l’arte, una società più equa, in cui tutti abbiano accesso ai diritti fondamentali, tra cui in particolare il diritto alla scuola e il diritto alla musica. Siamo infatti convinti che l’educazione scolastica e l’esperienza artistica in tutte le sue forme siano strumenti fondamentali per far emergere i talenti e il potenziale di ogni individuo, in modo che possa migliorare la sua vita e possa contribuire alla costruzione di una società resiliente, inclusiva e pacifica.

In quali Paesi africani portate il vostro contributo?

In questo momento siamo attivi principalmente in Togo e in Senegal. Tutti i nostri progetti esteri nascono da esigenze che ci vengono rappresentate dalla popolazione locale e vengono portati avanti dalle persone del luogo, che non sono beneficiari passivi di un aiuto esterno, ma sono i protagonisti e gli attori principali delle…

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