Immunità di gregge

Perché riparta tutto, con lo slancio necessario, c’è bisogno dell’immunità di gregge, cioè che la stragrande maggioranza degli italiani sia vaccinata facendo diventare il CoViD-19 un’influenza come un’altra, senza effetti gravi. Per arrivarci in tempi brevi si spera nel lavoro del Presidente Draghi, visto che, quello fatto in precedenza, poteva – sinceramente – esser fatto meglio. Il nuovo supergoverno, sostenuto praticamente da tutti i partiti (tranne FdI e qualche sparuto pentastellato), che ci hanno dato l’ulteriore lezione di quanto i politici possano dire tutto ed il suo contrario e di quanto, chi si ammantava di essere migliore di altri ha dimostrato di essere uguale (se non peggio), dovrà ridarci la salute ed il benessere. Ci riuscirà se farà somministrare i vaccini agli italiani in tempi brevi. Cuba ha annunciato che vaccinerà 11 milioni di cittadini in 45 giorni, qui da noi le vaccinazioni vanno a singhiozzo e sono ben lontane dai numeri del paese caraibico. Ci riuscirà se i medici non inizieranno a dare informazioni, parzialmente vere ma poco accurate, come hanno fatto finora, per cui, dopo il filtro dei giornali, ai cittadini sono arrivate notizie contrastanti. Già l’ignoranza regna sovrana e la gente pensa che il 5G provocherà disastri, in combutta con i microchip sottocutanei e le scie chimiche, se ci si mettono anche gli scienziati è finita. Ci riuscirà se chi dovrà fare le scelte politiche, sull’utilizzo del Recovery Fund, le farà in maniera saggia. Magari non comprando ulteriori banchi a rotelle ed evitando altri bonus monopattino. Ci riuscirà se chi dovrà fare acquisti o scegliere le aziende che dovranno lavorare per lo Stato (e i suoi cittadini) non troverà il modo di farlo fare ad amici e parenti. Ci riuscirà se la Magistratura, invece di fare le indagini in maniera faziosa (non ci siamo scordati il caso Palamara), le farà con il solo scopo di assicurare alla Giustizia chi viola le leggi. Ci riuscirà soprattutto se metterà al centro delle questioni i problemi della gente, il suo benessere e il suo avvenire e non problemi capziosi quali, il togliere le frasi “Maria è grassa” dai libri di scuola, per contrastare il body shaming. Anche perché Maria è grassa se mangia troppo e fa poco movimento, mentre la nostra attenzione dovrebbe essere verso quelli che non riescono a mangiare a sufficienza e verso quelli che vorrebbero ritornare in palestra o a sciare. Ci riuscirà – soprattutto – se gli interessi di partito saranno subordinati agli interessi nazionali.

La Nazione ha bisogno di un Stato il più possibile etico con un Governo che funzioni, l’esperienza ci dice che quando però i “se” sono così tanti, di solito finisce a tagli e ingiustizie.

Leandro Abeille

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