Arrivano i Security Dogs. Novità nella sicurezza privata

Arrivano i Security Dogs. Novità nella sicurezza privata

a cura di Leandro Abeille

È piuttosto nuovo il ricorso ai cani, da parte dei privati, per garantire la sicurezza.
Un gruppo di imprenditori sta percorrendo questa strada, ne intervistiamo uno di questi, Luigi Cola, un esperto di livello internazionale in sicurezza privata e aeroportuale.

L’uso dei cani antiesplosivo è una novità nel panorama privato, che non sia militare o di polizia, come sono stati addestrati?

Sono stati addestrati attraverso il gioco ed esclusivi kit di formazione basati su sostanze reali, al contempo non tossici e non pericolosi per cani ed operatori.

Riescono a scovare qualsiasi tipo di esplosivo?

I cani riescono a segnalare tutte le sostanze che sono presenti nei kit di formazione. Un aggiornamento periodico consente di rimanere aggiornati sull’evoluzione delle sostanze che i cani impareranno a segnalare.

Possono sbagliare nel fiutare qualcosa?

Qualsiasi attività di sicurezza, sia essa svolta dall’uomo, dal cane o dalle macchine, è volta ad abbassare il più possibile i rischi ed i conflitti, senza aver mai la pretesa di azzerarli: per questo sappiamo che possono accadere degli “errori” e li risolviamo attraverso un rigido protocollo di verifiche, utilizzando più cani e diverse tecniche che si sovrappongono tra loro.

Che utilizzo possono dei cani antiesplosivo privati nel mercato privato?

Gli utilizzi sono moltissimi e tutti immersi nella realtà urbana che viviamo: obiettivi sensibili, stazioni, come ad esempio sedi di imprese multinazionali, industrie ad alta tecnologia, raffinerie, sedi istituzionale ma anche stazioni, metropolitane, porti ed aeroporti, grandi eventi e manifestazioni fieristiche. L’unità cinofila può essere impiegata anche nel controllo del territorio e in tutti quei servizi dove l’impiego del cane agisce da “moltiplicatore delle forze in campo”. Il servizio con l’impiego di unità cinofile può essere svolto per implementare il coefficiente di sicurezza della vigilanza privata, mediante un conduttore (che deve essere guardia giurata n.d.r.) ed un cane adeguatamente addestrato.

È indispensabile inquadrare questo binomio conduttore/cane solo in istituti di vigilanza?

Non direi, quando ragioni di carattere diverso richiedono l’impiego preventivo di unità cinofile per sola bonifica antiesplosivo di siti o di aree di natura privata (magazzini, fiere, altre aree aziendali, ecc.), ovvero per la bonifica finalizzata alla ricerca di stupefacenti – a richiesta di dirigenti scolastici – nelle aree comuni dei plessi scolastici, la squadra cinofila non sta svolgendo alcuna attività riconducibile alla vigilanza privata e per cui non necessità di licenza ex art 134 TULPS. Ulteriori impieghi sono poi ipotizzabili come supporto tecnico delle polizie locali per le attività correlate ai controlli di loro competenza. Come ausiliari di PG possono essere un utile strumento a supporto delle attività istituzionali delle polizie locali, per i controlli correlati alla funzione di sicurezza urbana come i controlli sulla “movida”, del commercio ambulante, ma anche come supporto operativo per le attività di controllo del territorio loro demandate. È evidente che, l’attività “olfattiva” delle unità cinofile antiesplosivo, riveste carattere assolutamente preliminare rispetto alle valutazioni specifiche di competenza delle Forze di Polizia, cui rimane l’onere di valutare il livello di sicurezza da adottare nei casi di rilievo positivo da parte delle unità cinofile private e valutare di attivare l’escalation di sicurezza, richiedendo sul posto l’intervento degli artificieri o di altre unità cinofile antiesplosivo in dotazione alle FF.PP. stesse.

Il binomio cane/conduttore deve superare degli esami per poter essere impiegato?

Nel mondo ed in Europa, non solo in area NATO ma anche secondo le linee guida ONU, esistono dei protocolli e delle linee guida. In Italia esiste un vuoto normativo che indichi con coerenza il percorso formativo di un binomio da lavoro. Ciò è invece presente per altre attività, da quelle ludico-sportive a quelle di utilità sociale. La documentazione attestante la qualità ed il livello di addestramento di ogni unità cinofila, nonché la sede della struttura che ha provveduto a tale addestramento è un onere a carico del Titolare della licenza di istituto di vigilanza al Prefetto, nei casi in cui l’unità cinofila venga impiegata nei servizi riconducibili alla vigilanza fissa. Un discorso a parte è invece reperibile nel settore della sicurezza aeroportuale con il Reg (UE) 2015/1998. Infatti, in tale segmento di attività di security è possibile utilizzare le squadre cinofile antiesplosivo sia in alcuni casi come modalità di screening primario, sia in altri casi come modalità di screening di secondo livello. I cani antiesplosivo (EDD) costituiscono una metodologia primaria di screening delle merci e della posta e supplementare per l’ispezione di veicoli (insieme a: dispositivi per il rilevamento di tracce di esplosivi (dispositivi ETD) e passeggeri (insieme a: i dispositivi ETD, i dispositivi SMD e i dispositivi SED possono essere utilizzati solo come modalità supplementare di screening). Costituiscono altresì una modalità di screening utilizzata in combinazione (con il controllo visivo) delle provviste di bordo e delle forniture per l’aeroporto. Non ultima, i cani possono essere usati come modalità supplementare di ispezione degli aeromobili o della merce (o posta ad alto rischio).

Come può essere abilitata una unità cinofila antiesplosivo per l’impiego nel settore della sicurezza aeroportuale?

Per essere abilitata, una squadra cinofila antiesplosivo, composta da un cane e dal suo conduttore, deve aver superato un corso di addestramento. Ciascuna squadra EDD (Explosive Detection Dog) deve essere approvata dall’autorità di sicurezza aeroportuale (per l’Italia ENAC) e poi essere utilizzata per lo screening di sicurezza.

Avete mai svolto servizi per i comuni?

Sì. Le amministrazioni comunali sono la prima linea del territorio: per questo in caso di assembramenti o controllo del territorio, siamo chiamati a dare ausilio alle autorità della Polizia Locale attraverso lo strumento olfattivo del cane o la sua presenza a difesa del personale impiegato in servizio.

I security dogs possono anche avere altri utilizzi?

I cani possono essere addestrati alla difesa personale. In passato tale disciplina salì alla ribalta delle cronache per la formazione di cani anti-sequestro dei bambini ed anti-scippo. Da allora le cose si sono evolute in impieghi più completi e coerenti.

Quali razze di cane utilizzate?

Il pastore tedesco da lavoro, il pastore belga malinois e il pastore olandese, per la vitalità, la resistenza al lavoro e la qualità fisica.

Se volessi iniziare la carriera di conduttore di un cane antiesplosivo a chi dovrei rivolgermi?

Basterebbe contattarci, SecurityDogs è attiva sui canali social Facebook ed Instagram, per rimanere aggiornati su attività e approfondimenti di settore. Sul sito www.securitydogs.it è possibile informarsi in maniera più completa ed inoltrare richiesta di informazioni per intraprendere questa nuova ed affascinante carriera.

Servono doti particolari per diventare conduttore di un cane antiesplosivo?

I limiti imposti dalla legge e poi voglia di imparare, amore per i cani e, ovviamente, il cane adatto.

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