Editoriale n.65

Editoriale n.65

Questi trascorsi sono stati mesi difficili, sono stati scoperti magistrati legati a doppio filo con la politica
 che sono sospettati di aver favorito una parte rispetto ad un’altra, veicolando indagini o piazzando le 
persone amiche nei posti chiave. Un fatto che se provato dovrebbe far cambiare tutto il sistema ed invece
 sembra passare tutto in sordina. Non sono passati sotto silenzio quei Carabinieri di Piacenza accusati di
aver creato un sodalizio criminale che aveva per base la loro caserma. Se trovati colpevoli, questi servitori
 dello Stato si saranno macchiati di crimini orribili, non secondi però a quelli di cui si macchiano tutti quelli
che continuano a tenere, altri – onesti – operatori delle forze dell’ordine sottopagati, male armati e mal
 equipaggiati.

Nel mondo il Covid 19 sta ancora uccidendo migliaia di persone, qui da noi, invece, siamo passati alla
Fase 2 che è stata una sorta di “libera tutti” ed oltre a scoprire la libertà di movimento, abbiamo scoperto 
che ci aspetta una crisi economica di cui ancora non si percepisce la portata. Arriveranno 209 miliardi di
 euro dall’Europa, parte a fondo perduto, parte come prestito da restituire e oltre alle generiche idee
 progettuali, di cui si riempiono la bocca i politici, ancora non si è capito come saranno spesi i soldi e che
 vantaggio ne avrà la gente. Un problema non da poco “la gente”, perché continua a pensare ed agire in
 base ad interessi personali ed idee preconcette: la specie perfetta quando si vuole governare sul nulla. Viviamo in una nazione dove prima si è negata l’infezione da Covid 19, poi si è detto che le mascherine
 facevano male alla respirazione, poi ancora che l’app immuni non rispettava la privacy (lo dicevano quelli
che usano “faceapp” o che “tipo di banana sei”), fino a quelli che giocano ad infettarsi, in definitiva non
 c’è da stupirsi se il diritto di opinione, garantito dalla Costituzione, ci venga limitato.

Stiamo vivendo un periodo in cui, alcune opinioni si possono esprimere ed altre no. Nessun problema per
 chi afferma idiozie come il fatto che la terra sia piatta o che i vaccini causino l’autismo, ma guai a dire che 
la famiglia naturale, composta da un uomo ed una donna, è più funzionale di qualsiasi altra. Non si può 
più. I paesi liberi si misurano su alcuni parametri, due di questi sono la libertà di pensiero, qualsiasi
 pensiero e la libertà di stampa, considerando solo questi due, in Italia siamo in un quasi – regime. Gli atti 
possono essere giudicati e perseguiti, non i pensieri. I pensieri – in quanto tali – possono essere discussi, 
non censurati, se si vuole vivere in un paese libero: “Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di
 espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione, e quello di cercare, ricevere e
 diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e frontiera”. Pensando all’art. 19 dei diritti umani
 abbiamo strutturato questo numero di “Dossier Sicurezza”, dando voce a qualche opinione contrastante, spiegando dei fatti che non sempre sono stati chiariti a dovere, senza schierarci e senza fare “marchette”,
 perché l’unico padrone dei giornalisti sono i lettori e l’unico nemico del giornalista è la censura.

di Leandro Abeille

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COMMENTS

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    Giovanni 2 mesi

    Tutto chiaro!

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    Fabrizio della Nave 2 mesi

    Non c’è da commentare molto, basta semplicemente dire che sono perfettamente d’accordo!
    Una disamina logica per chi ha il dono di un intelletto libero ed equilibrato (sempre più raro) mantenere lo stato d’emergenza conservando a mestiere qualche focolaio covid sotto controllo per evitare le elezioni, allungherà l’agonia di tutti oppure cresceranno i baffetti da fiurer a Conte? Mhà!

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