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Del seguente articolo:

novembre-dicembre/2015 -
Per la nostra Storia
La rassegna dell’Esercito nel Museo della Fanteria a Roma
Giulia Nemiz Gregory

Lo Stato Maggiore dell’’Esercito, in occasione del Centenario della Grande Guerra, ha voluto realizzare una mostra commemorativa che rappresenta il conflitto a partire dai suoi protagonisti, ovvero, i tanti uomini che, anche non essendo votati alle armi, imbracciarono il fucile per combattere sul fronte in risposta all’appello del Paese.
Un tributo al soldato dunque, ma anche al contadino, all’operaio, all’uomo della strada proiettati in trincea a centinaia e centinaia di chilometri dalle loro famiglie, nonché alle donne con la gerla sulle spalle al fronte o a quelle che sostituirono gli uomini nelle fabbriche.
Il Bollettino della Vittoria, il “Numero 1268”, che sancì la fine della guerra, è stato assunto quale emblema della mostra, quale memoria dell’istante in cui l’Italia tutta si strinse unita e commossa attorno alla Bandiera, guardando alla pace come conquista indifferibile.
Quando il Ministro della Difesa Roberta Pinotti inaugurò la mostra, sottolineò che " l'uso della forza non è un desiderio dei militari - ma è a volte una necessità - e i militari italiani hanno imparato dalla storia della Grande Guerra che la forza è l'ultimo elemento da mettere in campo. Questi uomini sono i primi a essere consapevoli dell'importanza del dialogo tra i popoli"
Questa mostra è servita a illustrare ai giovani un mondo passato in molti aspetti, ma che si riverbera ancora oggi nella nostra vita. Un mondo in cui la pace che conosciamo, grazie al superamento del senso della contrapposizione, deriva anche dal sangue delle trincee versato dai nostri militari in tanti combattimenti.
Il racconto della Prima Guerra Mondiale è fondamentale perché è sempre necessario che il ricordo non si debba mai perdere. Tutti questi racconti devono rimanere nel cuore e questo itinerario storico dà ai giovani che la visitano l’opportunità per spiegare cosa siamo oggi. Un grande Paese , un grande popolo che ha grande spirito di solidarietà, ma anche orgoglio di essere italiani e di amare la Patria .
La mostra di base è articolata su venti sale espositive con più di un centinaio di pannelli didattici, altrettanti cimeli, pedane, vetrine, manichini con uniformi o abiti d’epoca e la ricostruzione in scala 1:1 di una trincea al fronte.

FOTO. Il capo di Stato Maggiore dell'Esercito gen di C. A. Danilo Errico, assieme al maggior generale del Corpo Militare della Croce Rossa Gabriele Lupini, inaugurano la Mostra storica sulla partecipazione dei militari del Corpo alla Prima Guerra Mondiale


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