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Del seguente articolo:

nov. 2019 - mar. 2020/2019 - Articoli vari
Autodifesa
Cicalone c’ha ragione! Ovvero quando le arti marziali improbabili non servono a nulla
Daniele Garritano

La paura di essere aggrediti è geneticamente intrinseca nell’uomo: imparare a difendersi, col passare del tempo, è diventato di fondamentale importanza. Nel tempo sono nati e si sono modificati vari metodi e tecniche di difesa personale. Le arti da combattimento attraversano i secoli e i continenti, ad oggi, il progresso e il nostro modello di società ci permettono di acquistare - velocemente - qualunque servizio, compresa la possibilità di difenderci.
Girando per i social, vari annunci promettono di insegnarci il “metodo definitivo” per assicurarci la difesa contro qualsiasi aggressione, poco importa se si è sovrappeso, per nulla allenati e non si è abituati a “menare le mani”. Molti pseudo maestri in tenuta simil-militare ci insegneranno che, in poche settimane, diventeremo dei novelli Bruce Lee. Sarà davvero così?
Abbiamo chiesto di rispondere alle nostre domande a Simone Cicalone, pugile, ex kickboxer agonista, esperto di difesa personale, youtuber che, con sagacia, ironizza su quelle persone che si vendono come grandi maestri, i quali, promettono di insegnare tecniche segrete millenarie o nuove rivoluzionarie arti marziali ma che, troppo spesso, si rilevano essere venditori di fumo. Dopo averlo apprezzato su scuoladibotte.com, lo incontriamo dal vivo.

Per le persone che ancora non la conoscono, chi è “Cicalone”? come si presenterebbe?
Cicalone è un personaggio che rispecchia molto Simone ma che spesso vuole esagerare i concetti e le idee di Simone per arrivare alle masse. Si presenta come una versione politicamente scorretta, a cavallo tra un giustiziere e un predicatore.

Perché ha intrapreso questo percorso di divulgazione?
Il progetto “Scuola di botte”, nacque per divulgare l’idea che le cosiddette “botte” non sono il male della nostra società, anzi mettono a nudo gli aspetti migliori delle persone, perché solo dopo aver combattuto con una persona potrai rispettarla veramente.

Molti ragazzi, ma anche persone adulte, iniziano a praticare le arti marziali o corsi di difesa personale un po’ spinti dalla cosiddetta cultura pop (vedi manga/anime giapponesi) ma anche per imparare a difendersi veramente (come chi è vittima di bullismo ad esempio).
Praticano, anche con un certo impegno, ma succede che subendo un’aggressione spesso hanno la peggio. Perché?
Difendersi non è una cosa che si impara con i corsi di difesa personale, né con arti marziali teorico-spirituali. La vera sicurezza (ma non la certezza) fisica l’avranno solo quelle persone che hanno faticato così tanto da essere fisicamente temprati e superiori alla media delle altre che incontreranno. In pratica, un pugile o un lottatore che si allena -tutti i giorni - con avversari non collaborativi, che cercano di sottometterlo, ha una marcia in più, anche nel rapporto con le persone nella vita reale.

Cosa succede durante un’aggressione? Come si dovrebbe reagire?
Le aggressioni andrebbero sempre evitate: spesso ostentare sicurezza ti evita buona parte delle aggressioni. Ovviamente, come nel mondo animale, il predatore prende sempre di mira la preda apparentemente più debole, chi fa sport da combattimento, in maniera seria, è come se avesse un’aura intorno e allontana buona parte degli aggressori, perché potrebbe rappresentare un problema. Successivamente, la parte atletica permette di evitare lo scontro sia fuggendo, sia tenendo a distanza l’aggressore, con pochi colpi ben assestati. Diverso il discorso per aggressori multipli o armati, dove si consiglia la fuga o la resa alle loro condizioni.

Cosa vendono questi cosiddetti istruttori/maestri di arti marziali?
Arte Marziale può volere dire tutto e niente, nel senso che chiunque può inventare un sistema, un’arte marziale o un metodo di combattimento, giudicarli spesso è semplice per chi ha dimestichezza, meno per chi si approccia per la prima volta e gli vengono promessi mari e monti senza fatica.

Chi la segue sa, che lei è in continua “disputa” con i cosiddetti krav-maghi, praticanti e/o istruttori di krav-magia. Chi sono?
La Krav magia è un termine che raggruppa tutte quelle discipline insegnate MALE. Lo stesso pugilato può essere Krav Magia se insegnato da istruttori non qualificati che hanno avuto il brevetto, attraverso 2 giorni di corso, da qualche ente di promozione sportiva. Oltre a questo, come detto prima, si trovano persone con metodi palesemente inventati, scopiazzati qua e là e proposti alla bene e meglio per fare cassa. Le discipline (da combattimento n.d.r.) senza preparazione dell’insegnante, rischiano di danneggiare gli allievi sia fisicamente sia mentalmente. Da quando mi batto contro la krav magia, tanti krav maghi cambiano direzione e si schierano parzialmente con le mie idee per dire “Noi non siamo così”.

Secondo lei esiste un vero sistema di autodifesa sul quale vale la pena investire soldi?
Ci sono discipline molto complete che ti mettono in vantaggio rispetto a qualsiasi tipo di aggressore Il problema sono i sedicenti maestri di difesa personale i quali dicono che un conto è l’attività sportiva e un conto è la strada; omettendo di dire che chi eccelle nell’attività sportiva con avversari ultra preparati, sia atleticamente che tecnicamente, per strada, in uno scontro fisico, è sempre superiore sia fisicamente che mentalmente. Basti pensare ad un fighter di MMA, Muay thai, lotta, judo e pugilato che sono abituati a correre, colpire, combattere e vedere colpi per lunghi round, rispetto ad un balordo che al massimo si fa una corsetta ogni tanto.
Diverso il discorso armi e oggetti, dove è sempre consigliabile girare a largo o girare con un deterrente legale tipo spray al peperoncino di tipo balistico che garantisce un successo elevato anche di fronte ad un aggressore con oggetti pericolosi, non a caso le forze dell’ordine è il primo strumento che usano per fermare soggetti non collaborativi.

Che consiglio darebbe a una persona che vuole imparare a difendersi?
Non pensare alla difesa, ma pensare a migliorarsi, pensando che quando fisicamente ci sentiremo forti e sicuri perché abbiamo buttato sangue in allenamento, spesso la difesa sarà sia attiva che passiva senza che noi stiamo lì a pensare a trucchetti o mosse segrete che funzionerebbero una volta su mille.
La vera difesa è essere sicuri di noi stessi e solo il duro lavoro ti rende sicuro.
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Ringraziamo Simone Cicalone per il suo tempo e la sua professionalità, facendoci notare che la sicurezza non è né un gioco né un qualcosa che si ottiene senza fatica e impegno in cambio di denaro. La capacità di sapersi difendere o l’essere in grado di valutare le situazioni si ottengono con il sudore e il sacrifico, ma anche semplicemente con il naturale raziocinio.
Ragionare e ponderare in fondo, sono armi ancora più antiche ed efficaci di qualunque arte da combattimento millenaria.


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