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CROCE ROSSA ITALIANA
Oggi abbiamo un tremendo racconto diretto, scritto
dal Team Leader dello staff della Croce Rossa inviato
in Kenya, E.M. Ignazio Schintu, e dalla Interprete
Francesca Basile. Scrivono di aver visto morire sotto ai loro
occhi bambini sfiniti dalla fame e dal caldo. Gli operatori umanitari
si sentono quasi impotenti di fronte a questa tragedia dalle dimensioni
bibliche con anziani ridotti a cumuli di pelle e ossa che non erano
più in grado di muoversi. Oppure dei tanti ricoverati
dell’Health Center - il dispensario - che avevano bisogno
di cure mediche ma, nei mesi scorsi, non esisteva la possibilità
di sufruirne a causa della mancanza di elettricità.
Gli uomini della Croce Rossa Italiana - volontari e operatori tecnici - che sono rientrati dalla missione nel Corno d’Africa dopo un lungo lavoro in quelle aride terre del Turkana, una zona all’estremo nord del Kenia ai confini con il Sudan e l’Etiopia, hanno dato per lettera un resoconto che è stato poi diffuso da
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Hanno collaborato
a questo numero: Andrea Nemiz, Carlo Rodorigo, Carlotta Rodorigo, Daniela Colamasi, Lorenzo Baldarelli, Paola Gregory, Stefano Marinotti, Team leader E.M. Ignazio Schintu - Interprete Francesca Basile, Ten. Col. Claudio De Felici - Referente per la comunicazione C.M. Cri
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VOLONTARIATO
Il settore legato al sociale rappresenta un potenziale umano
ed economico ancora da sviluppare appieno, questo sviluppo
è strettamente vincolato alla presenza di una rete di istituzioni
e di uno Stato che come primo attore di welfare coordini
e sostenga l’opera di tutte quelle persone che contribuiscono
al benessere della comunità. Il mondo del volontariato
ha bisogno anche di fondi garantiti e di un clima, tra le varie
associazioni, che non rasenti la competitività per contendersi finanziamenti e risorse
L’anno trascorso è stato dominato dal persistere della crisi sul comparto sociale e occupazionale, ha risentirne, nel breve periodo, è l’intero sistema degli ammortizzator
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CROCE ROSSA ITALIANA
Il coordinamento di questo importante servizio umanitario che viene affrontato dalle Infermiere Volontarie, seguendo una prassi consolidata, prevede un impiego di 15 giorni per il quale è garantita alle partecipanti la copertura dei benefici di legge previsti dalla normativa vigente in merito alla salvaguardia del posto di lavoro. La movimentazione del personale in partenza e rientro viene effettuata nella giornata del sabato. La pianificazione può tuttavia essere soggetta a variazioni non preventivabili, generate da repentine necessità del teatro operativo. Tali variazioni, potrebbero richiedere anticipi o posticipi sia delle partenze che dei rientri. Una eventualità questa, che deve esse
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