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L'ASSURDA TRAGEDIA AL GIGLIO
Tutta la tragedia della Concordia si è giocata in poche manciate di minuti: un ‘inchino’ (come sembra si dica nella la consuetudine marinara), per il passaggio a distanza ravvicinata da mare a terra di una imbarcazione, grande o piccola che sia, che vuole rendere un omaggio a ipotetici ‘spettatori’ che l’ammirano da lontano… Un ‘inchino’ come fanno a volte pattuglie acrobatiche di aerei che, alla fine dell’esibizione, salutano una folla plaudente. Un ‘inchino’ marinaro, questo della Costa Crociere, che ancora non è chiaro se autorizzato e quanto, e da chi o per chi ma, di sicuro, maldestro e disastroso. Un ‘inchino’ che ha dato la stura a un così lungo e complesso ‘spettacolo’ sui media, forse come mai si è visto e che, per la complessa contraddittorietà dei fatti che evolvono in tempo reale, i giornali fanno fatica a seguire. Oppure, ci ‘sguazzano’ dentro. Pur nella pietà e nel rispetto per le tante vittime eroicamente recuperate con un ben organizzato impegno dei sub della Marina,
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Hanno collaborato
a questo numero: Andrea Nemiz, Carlotta Rodorigo, Claudio De Felici, Decio Lucano, Massimiliano Capati*, Paola Gregory, Riccardo Romeo Jasinski*, Tullio Gregory
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EMERGENZA NEVE A ROMA
Una mattina di week end a Febbraio Roma si è risveglia nel pieno di una strana atmosfera, un silenzio ovattato, una luce abbacinante nell’aprire uno spiraglio di finestra: dopo tanta attesa, tanti allarmi più o meno espliciti o vagamente disattesi, lo spettacolo che si vedeva era veramente neve! Una coltre silenziosa e luminescente in un silenzio assordante. Assistere a quello spettacolo sembrava che il mondo si fosse trasformato e in quell'essenza effimera, nel bianco candore, sembrava di cogliere qualcosa che aveva a che fare con qualcosa di più grande e più profondo. In tanti, grandi e piccoli, uscirono immediatamente all’aperto, quasi per toccare con mano quell’entità impalpabile. Gli sc
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CULTURA, IMMAGINI, FANTASIA
Biciclette, motorini, sedie, fiori, cascate: questi alcuni
dei soggetti che Vignoli fotografa sin dagli anni ‘90 e che oggi
sono entrati in un libro di testi e immagini. Questa fase
del suo itinerario artistico è stata caratterizzata da una sorta
di doppia ispirazione. Le stesse cose che avevano richiamato
l’attenzione del suo occhio, bisbigliavano anche
nella sua mente. Continuavano a dirgli qualcosa che non poteva
essere solo per immagini. Così sono nati i suoi ‘fotoromanzi’...
La maggior parte di queste immagini sono di biciclette ad Amsterdam. Lì la gente ha un grande e radicato senso della democrazia. I cittadini di quella città scesero in piazza per dimostrare cont
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